cioè..

Glitter Words
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mercoledì 13 marzo 2013

benvenuto al nuovo Papa

Habemus Papam!
L'annuncio è stato esclamato da un cardinale anziano e parkinsiniano, sicuramente felice dell'onore concessogli.

Papa Francesco è uscito sul balcone evidentemente attonito, nel vedere tutta quella folla che lo acclamava.
Mi aspettavo che tra i fedeli si evidenziasse una voce del tipo "DAJE CHICCO CHE JE LA FAI" (siamo sempre a Roma) ma per fortuna non è accaduto..

Il nuovo Papa era talmente sottosopra che ha esordito con un "Buona sera" nemmeno fossimo all'apertura di una trasmissione TV.
E ha continuato a stupire dapprima concedendo immediatamente l'indulgenza plenaria e poi ha pregato per il predecessore, Benedetto 16°, che ha abdicato.
Come se non bastassero le novità immediate, eccolo chiedere ai presenti una preghiera di benedizione per LUI !!!


Evidentemente sa che il suo non sara' un pontificato facile, specialmente per le intenzioni che sembra avere circa la RIVOLUZIONE DELLA CHIESA.

Lui sta dimostrando di non gradire nemmeno gli oggetti d'oro: vuole la Chiesa com'era in origine: dedita alla carità.

Oggi l'ha dichiarato apertamente in un discorso, dicendo che se la Chiesa non torna alle strade che Gesu' ha tracciato, la Chiesa non è altro che un'azienda.

CAXXO SE E' VERO!!!!

Francè, sei forte!! 

Speriamo che campi abbastanza per mettere in atto almeno un po' dei cambiamento che noi tutti ci auspichiamo: la corte papale con i suoi intreghi somiglia sempre di piu' alla corte degli antichi re e regine.

lunedì 28 gennaio 2013

una merdina da coccolare

E cosi' alla fine è andata: la puntata di ieri sull'ermellino è riuscita.
Certo che cavolo, ne prendo sempre una quantità industriale, di papere...
Comunque sia sembra che, settimana dopo settimana, micioradio e il suo blog di supporto sta andando alla grande: sono seguita da parecchia gente tramite twitter e la pagine facebook.
Ho scoperto un mondo!
Inoltre...ho anche imparato a usare il mio nuovo cellulare piuttosto bene: ha delle potenzialità che lo rendono quasi un pc portatile, grazie alle APPs per ANDROID.
Una tra queste è POU.
Ricordate ancora il simpaticissimo tamagotchi?

io sono impazzita, per quell'ovetto pigolante: tra gli originali delle varie serie e quelli imitati dai cinesi non so piu' quanti ne ho collezionati.
E cel'ho ancora,anche se raraente ne accendo uno e praticamente mai per portare la vita del pulcino al termine: mi stufo prima.
Con Pou è diverso: è speciale.

Sì..lo dico anche io: per quanto se ne dica e ne  faccia è decisamente una merdina!
Una SIMPATICA merdina.
Il gioco inizia scaricando gratuitamente l'APP sul cellulare, e poi scegliendone l'icona.
Esce fuori una anonima schermata con lui in attesa.
Puoi passare un 4 ambienti diversi per dargli da mangiare, lavarlo, farlo dormire, curare la sua salute e giocare con lui a vari mini giochi che sono un po' il punto di forza di questa applicazione.

Quando l'ho installata ero un po' scettica, avevo voglia di avere il tamagotchi classico, ma non era in elenco.. dopo aver provato Pou ho capito perchè piace cosi' tanto.
Anche solo il suo "GNAH !" gridato per dire che non vuole quella data cosa (la medicina o il cibo) ti mette di buon umore.
Una merdina simpatica alla quale si puo' anche cambiare il colore, l'abbigliamento, lo sfondo di ogni stanza in cui "abita".

Se non lo avete ancora provato fatelo: vi stregherà! ^^ 


martedì 6 novembre 2012

ci risiamo

E cosi' abbiamo archiviato anche quest'anno la festa delle streghe (che poi delle streghe non lo era, almeno in origine).
mi sono lasciata scappare la stupenda rarissima Barbie confezionata dalla rivista "il giornale di Barbie" (argh!)


ma nella nottata mi sono veramente divertita.
Mi ci è voluto un anno, per assemblare ad arte il mio costume e visti i trascorsi mi è sembrato perfetto da usare il 31 ottobre.
La mia amica Lalla mi ha scattato una foto dicendomi che facevo davvero spettacolo.




L'AVALON, pub in stile medioevale, si presta molto bene per serate a tema, l'unico neo era la musica decisamente troppo alta da sopportare tutte quelle ore.
Beh.. poco importava.
La compagnia era magnifica, il tempo di fuori era impazzito (vento e pioggia scrosciante).
Una vera notte di Halloween insomma!

Ora sto iniziando a girare per i regali di Natale e con somma mestizia sto notado sempre piu' negozi che stanno chiudendo per fallimento proprio a ridosso del periodo in cui la gente è piu' dedita a fare compere.
Maledetta recessione.
La pressione fiscale sempre piu' forte ci sta riducendo agli stracci.
Ci aspetta un altro Natale di Merkel, come cantava un anno fa' il simpatico Crozza.
Ve lo ricordate?
Ditemi se mi sbaglio.

venerdì 14 settembre 2012

le esequie e il VLOG

Oggi sono stata alle esequie della giovanissima vittima del vato e della noncuranza:
Christian G., 13 anni, ha ricevuto l'ultimo abbraccio dei suoi amici e parenti alle 11.00 di stamane presso la chiesa dedicata al Corpo e al Sangue di Cristo.
Ero li'.

Non so bene perchè, ma ho sentito il dovere di esserci, anche se non conoscevo ne' lui ne' nessuno dei suoi.
Quel dolore, quei ragazzi che piangevano un compagno, mi hanno ricordato tantissimo uno dei piu' brutti momenti della mia vita e volevo star loro vicina anche se non lo sanno.
Non sanno chi fossi ne' mi sono mai evidenziata: volevo semplicemente esserci, fare numero.
Oddio: non cen'era poi bisogno. la chiesa era davvero gremita tanto che alcne persone sono dovute restare fuori.
C'erano anche i carabinieri, la Municipale, Alemanno (quell'uomo è davvero un prezzemolo) e gli operatori del 118 a cui, ad uno che mi stava accanto mentre aspettavamo l'uscita della piccola bara bianca, ho rivolto una parola.
"Bello che ci siate anche voi" gli ho detto.
E lui "beh"con un sorrisetto "era il minimo...peccano non siamo riusciti a fare nulla di che".
E poi fiori, tanti, tantissimi fiori bianchi.
E cuscini di rose, e uno giallo e rosso (evidentemente il ragazzo era romanista).
Da un sito che riporta un po' la storia di Christian, risulta una sola pecca nella vita familiare di questoangelo volato via troppo presto: ogni domenica andava a caccia con suo padre.
E' proprio vero, certe cose le si imparano da piccoli...e sarebbe il caso di NON INSEGNARLE, certe passioni.

Parlando di altro, è finalmente nato il mio canale YOUTUBE in cui registrero' il mio Vlog : ancora non so cosa vi faro', ma intendo sperimentare e utilizzarlo anche come supporto per MICORADIO80.
Faccio, imparo, mi diverto.
Simbolo del VLOG è una mascherina bianca su cui ho disegnato delle stelle nere, che io intendo indossare ad ogni video.

Privacy, pudore e un po' di buffonaggine, che di certo non guasta.

martedì 11 settembre 2012

Christian ucciso da un vaso.

Ieri sera, tornando a casa, ho assistito ad una scena tremenda.
C'era tanta gente, davanti al super mercato cui abitualmente faccio la spesa...e davanti all'ingresso c'era un'enorme pozza di sangue.
Polizia e vigili dappertutto, una striscia plastificata impediva a chiunque di avvicinarsi troppo al luogo della tragedia.
Ci ho messo un po' per capire cos'era accaduto, credevo ad una sparatoria e invece....
Un vaso di coccio contenente una pianta grassa era caduta dal 6° piano della palazzina, centrando in pieno in testa un ragazzino di 13 anni che passeggiava tranquillo con la madre e il fratellino.

Ero arrivata che il ragazzino era stato portato via al s.Giovanni in stato di coma, dopo aver perduto litrate di sangue.
La gente era attonita, la scientifica lavorava alacremente per prendere i dati e ricostruire i fatti, come accade nei film che tanto vanno di moda in questo periodo.
Sembrava qualcosa di surreale.
Continuo a pensare a quel ragazzino, a sua madre che l'ha visto finire cosi'...alla psiche del fratellino.

Stamani dal giornale ho appreso che il ragazzo si chiamava Christian, e che è morto in ospedale pochissime ore dopo essere stato trasportato in ambulanza.
I suoi organi saranno donati.
Una famiglia che si spezza, una coppia di anziani deficienti che per una leggerezza ora sono accusati di omicidio colposo.
Sono davvero sottosopra....incredibile che nel pieno del 2000 accadano ancora queste cose.


(il palo del dolore, 2 giorni dopo (oggi): c'è voluto coraggio per fotografarlo.
Ho lasciato anche io una rosa bianca,simbolo di purezza, con un messaggio: una preghiera per la famiglia e gli amici del ragazzo.
Da uno dei messaggi si evince che frequentava la 3°G)

sabato 26 maggio 2012

CM col cinese


Ieri pomeriggio sono partita con mio padre in sella alle nostre bici, alla volta della terza Ciemmona della nostra vita come ciclisti urbani.
Stavolta, dato che al solito posto stanno preparando gli spalti mobili per gli spettatori dell'imminente parata militare del 2 giugno, siamo stati condotti da un altro partecipante fino a p.za Vittorio, dove sono arrivata sfiancata (e arrabbiatissima) da una lunga, lunghissima salita quasi verticale.
Io sono fuori allenamento: avevo il cuore che mi stava scoppiando nel petto!!!
Mi ci è voluto un pò per riprendermi... preoccupata anche com'ero per aver dimenticato del box di casa il casco, per me fondamentale sopratutto perche' vi ho fissato le luci per il ritorno in serata.
Avevo con me solo quelle fissate sui raggi della bici!!
Molti partecipanti comunque avevano i capelli all'aria e stavano tranquilli... mi sono affidata alla loro serenità e, soddisfatta, mi sono messa a rivistare nel mio zainetto comprato a LUCCA COMICS lo scorso autunno per offrire a mio padre la macchinetta fotografica: a me bastava il cellulare....

con quale ho immortalato in momento di celebrità di un vecchietto cinese che viaggia col suo riscio'.
Pare che in zona sia conosciuto, e gli abbiamo tutti battuto le mani con passione: se lo merita!
A quell'età vivere sui pedali in una città dal traffico motorizzato non è cosa da poco.


Non so dire lo sciame a 2 ruote quanto fosse lungo: cercavo di essere sempre in testa o quasi per sapere sempre quale direzione si prendesse, senza rischiare di perdermi tra i partecipanti.
ERAVAMO DAVVERO UNA FIUMANA!!!
La testa del festante corteo bloccava in traffico, poi passavano noi.... noi...noi...noi...non mi era mai capitato di vivere la magia del lungoTevere completamente sgombero dalle auto.
Un silenzio surreale ci accompagnava, noi cittadini in bici, affascinati.

La prossima CRITICAL MASS sara' il29 giugno: io ci sarò, e voi?


lunedì 7 maggio 2012

molto clamore per nulla

 non capisco tutta questo accanimento.
 Il calcio è un gioco, una volta si vince e una volta si perde, non c'è motivo di prendere in giro i tifosi della squadra avversaria. 
Alla fine si tratta di un mucchio di bei manzi miliardari in mutande che corrono dietro a un pallone e che vincano o predano non cambiano la vita dei tifosi in nessun modo.

sabato 3 marzo 2012

addio a un grande.


Che dire che non si sia gia' detto?
Cosa scrivere se non qualcosa che, per quanto sincero, non suoni un po' retorico?
Io non impazzivo per la musica di Lucio Dalla, ma la ascoltavo, quando capitava e mi sono accorta ora, che sen'e' andato per un banale infarto, quante canzoni e quante melodie ricordo con piacere che portano il suo nome.
Mi spiace che se ne sia andato proprio ora che l'arte sta soffrendo cosi' tanto.
Mi spiace che se ne sia andato ora che la nostra Cultura (e metto la C maiuscola) sta lottando per sopravvivere ad una guerra che la colpisce a forza di "spintarelle" e di notorieta' facile.
Dalla aveva di certo molto ancora da dire, molto ancora da fare.
Lui che amava alla follia il suo mare e lo trasformava in poesia.
Riposa in pace, maestro: ora comporrai per gli angeli.

martedì 17 gennaio 2012

costa concordia: ricordiamoci com'era


Apprendo dal sito http://www.costacrociere.it/B2C/I/Info/concordia_statement.htm che la Costa Crociere SPA ha le seguenti navi:

Costa Fortuna
Costa Fascinosa
Costa Luminosa
Costa Favolosa
Costa Deliziosa
Costa Pacifica
Costa Serena
Costa Magica
Costa Mediterranea
Costa Atlantica
Costa Victoria
Costa NeoRomantica
Costa Allegra
Costa Classica
Costa Voyager.

Auguro a tutte loro una sorte migliore di quella toccata alla Costa Concordia (nella foto in navigazione) che si e' trovata tra le mani di un codardo figlio di puttana.

sabato 17 dicembre 2011

maledetto 2011

Di solito quando si avvicina la fine di un anno, faccio in modo da rammentare tutte le cose belle che sono accadute.
Di certo qualcosa di bello o interessante sara' accaduto, non ne dubito, ma questo 2011 ha donato piu' dolori che gioie, e non solo a me.


Intanto questa crisi: ci aspetta un 2012 terrificante, una recessione che non ci dara' un presente ne' un futuro, a noi figli del passato decennio 70-80.
Furtunato chi ha potuto creare qualcosa, sperando che a forza di tasse non venga loro tolta ogni speranza.
Penso a una coppia di amici che si e' sposata pochi anni fa' e che ora ha una bambina stupenda.
poverina anche lei.

I cinesi... sono loro i nostri veri governanti, nonostante tutto sono loro il nostro triste e brividoso futuro.
Oddio: meglio loro che gli arabi, sicuramente... ma cosa sara' di noi europei?
Alcuni dicono che usciremo dall'EURO...
Interessante l'idea.
Tornare alla LIRA sarebbe si', una catastrofe annunciata, ma almeno moriremmo LIBERI !

Certo...bei pensieri da fare a fine anno.... di solito sono molto piu' positivista, ma come si fa, in una situazione come questa?
Mi sa che i Maya avevano ragione.

sabato 10 dicembre 2011

28-05 post partecipazione alla mia prima Ciemmona

WOW!



Era da tempo immemore che non mi divertivo cosi' tanto!

La CIEMMONA si e' rivelata una gioiosa occasione di interscambio in cui tutti, avendo una comune passione (la bici) ed un comune traguardo (liberare il piu' possibile la citta' dal traffico motorizzato) conversano volentieri con tutti in allegria ed armonia.

Lo sciame dei campanelli si e' radunato alla spicciolata all'ombra del colosseo, in attesa del segnale di partenza che sembrava volersi far attendere parecchio.

Io, da brava shopper, ho comprato 2 magliette contro il nucleare, create dal gruppo ambientalista aggregatosi alla manifastazione della CRITICAL MASS.

Una maglia nera va al mio fidanzato (se gli sta, senno' me la tengo io) e una gialla per papa', che l'ha espressamente voluta.

Gia'....papa'.... e' lui che mi ha allenata per un mese in vista di questa ultrasupermega passeggiata in bici per Roma.

Tornando al resoconto, io cercavo di nascondermi, in quento timida gregaria, ma non mi e' molto riuscito, visto che appena arrivata sono stata beccata da una cronista di RETE ORO che mi ha intervistata proprio in quanto new entry della manifestazione.

Ho balbettato qualcosa su cio' che so della Ciemmona e della CRITICAL, ma ero talmente imbarazzata che non sono sicura di essere riuscita a dire qualcosa di sensato al 100%!



Giuro: mai trovata in mezzo a tante bici in una volta sola.

Siamo partiti tutti insieme, piu' di mille campanelli che suonavano, voci che urlavano il loro entusiasmo, fischietti che andavano a tempo coi tamburi del carretto a pedali che stava in testa allo sciame.

E io in mezzo, ubriacata da tanta gioia, incredula di vedere la mia citta' cosi' sgombra persino alla Piramide Cestia, poi via via verso s.Giovanni, p.za re di Roma, l'Appia Nuova, terreni molto familiari e normalmente eternamente assediati delle auto e del loro fracasso.

NON C'ERA UN'ANIMA: erano tutti dietro di noi che spantegavano dietro i loro volanti perche' non potevano correre sull'asfalto sfruttando la forza del loro motore.

E noi giu' a macinar metro su metro spingendo pedali, frenando con le mani.

Io sudavo e faticavo parecchio, e un po' invidiavo (bonariamente) tutti quei ragazzi che andavano tranquilli senza nemmeno dar segno di una minima stanchezza, nemmeno dopo una lunga, micidiale salita.

Sono allenati, di sicuro!!

Lo saro' anche io, prima o poi: intendo continuare a far pratica perche' se la prima volta che l'ho vista in azione la Massa Critica romana mi ha stregata, ora mi ha fatta innamorare.

E la mia bici, con Lupin sul parafango posteriore e Spank che penzola ridente dal manubrio, e' una meraviglia.

La bicicletta... 4 anni che non pedalo... un'altra passione che, grazie ad un gruppo, vado a riscoprire con somma gioia.

24-05 generazione a perdere

E' cosi' che ieri ci ha definiti REPORT in un approfondita inchiesta (vedi http://www.agoravox.it/Report-Generazione-a-perdere.html) che ha messo a nudo la realta' di noi precari e co.co.co. facendo presente sin da subito che siamo "una generazione sta perdendo il proprio turno per entrare nel sistema, erodendo il capitale dei propri genitori e mettendo così freno allo sviluppo e al futuro del paese."
Nella page che ho appena linkato, si legge:

"L'inchiesta è partita parlando del precariato diffuso, non solo tra i giovani, dentro la scuola, l'università e la pubblica amministrazione. E della disoccupazione giovanile, la più alta in Europa (solo un ragazzo su 4, tra i 16-24 anni ha un lavoro, in Europa la proporzione è 1 su 2).

Cosa comporta tutto ciò?
Dover rimanere in famiglia fino a tardi impedendo la recisione del cordone ombelicale che lega i figli ai genitori, la fuga dei cervelli dall'Italia, l'impossibilità da parte di questa
generazione sfortunata di potersi pianificare un futuro.
Un lavoro stabile, una casa, una famiglia dei figli.

"Un paese che non cresce, implode" ha spiegato il professor Rosina.
E dove le giovani generazioni sono costrette a sentirsi più figli che cittadini, con diritti e tutele da parte dello Stato.

Nel paese dove la classe politica si dice cattolica per la famiglia, dove si discute di fine vita, si condannano gay e copie di fatto, si fanno meno figli che nel resto dell'Europa. "

Quello che mi ha dato un gran fastidio, forse piu' che il tema stesso ( le nostre ali tarpate dai vecchi che ci governano e pensano SOLO ai proprio interessi ed agli interessi della PROPRIA categoria) e' il fatto che per fare paragoni con la Francia e l'Inghilterra, che i nostri cervelli invece di buttarli nel cesso e tirare la catena, si li incamera volentieri e li valorizza, si e' parlato SOLO della categoria giovanile scientifico.meccanica, come se gli altri mestieri non valessero nulla.

Io, potenziale insegnante, locutrice sala Bingo e logopedista di fatto, mi sento messa da parte due volte.
Io come tutti gli altri mestieri che non producono invenzioni o medicine ma comunque richiedono anni ed anni SPRECATI sui libri.
Si, dico proprio sprecati , dato che mentre me ne stavo a prendere il secondo, inutile diploma potevo cercare di salvarmi le ali invece di farmene tagliare le punte dallo Stato come fanno quelli che costringono a terra i cigni dei laghi atrificiali, invece di lasciare che emigrino due volte l'anno come l'istinto naturale vorrebbe.



E cio' che e' peggio e' che, pur volendo, non vediamo scampo ne' riscossa se non scappando dal nostro mondo, dalle nostre radici, per chi puo'.
Non credo sia giusto lasciare che le cose vadano cosi'.

Oggi guardavo delle coppie che nonostante tutto sono riuscite a metter su famiglia (lasciamo stare che, visti i tempi, li trovo davvero irresponsabili) e vedevo quei bambini di nemmeno 2 anni piangere sui passeggini per un capriccio.

Mi e' venuta su una rabbia!!!

Mi sono detta.... "che ti frigni, scemo di un bambino...goditela la tua infanzia, che tra 20-25 anni avrai si', di che piangere sul serio".

Ditemi voi se si puo' sopportare di vivere in un mondo che ci butta via come merda quando siamo NOI ad essere l'oro del Paese che fatica sempre di piu' a restare a galla in un'oceano strapieno di squali affamati e senza scrupoli.

02 maggio: Beato Karol, rosica Ratzinger

Oggi e' stato un primo maggio diverso dal solito: solenne, maestoso, caldo.
FInalmente Papa Giovanni Paolo II e' stato riconosciuto in terra come Beato.
Quanta gente c'era, alla cerimonia di proclamazione!!!

Io guardavo dallo schermi tv, davanti ad una calda tazzina di cappuccino iofilizzato, col gatto che mi giocava tra le caviglie felice e spensierato.
Vedere Ratzinger rosicare (oh si, dai...umanamente parlando come avrebbe potuto non rosicare?) e poi sciogliersi in lodi del suo predecessore e' stato fantastico.
Non so voi, ma a me quel Papa sturmtruppen non piace affatto.
COmunque sia, tornando in argomento, la cerimonia e l'emotivita' che ha scatenato e' stata tale da ricordare quella che suscito' la morte del nostro amato Papa polacco.

Una fiumana di gente, romana e non, si e' affollata sia al circo massimo, doc'era allestito un maxi schermo, per per tutta la zona di p.za s. Pietro e limitrofe.
Io non ci sono potuta andare, ma forse e' stato meglio: ho visto e compreso meglio dalla cucina di casa.
Tra l'altro una cosa che non capiro' mai e' questa fissazione di Ratzinger per il latino: la messa gia' e' noiosa cosi' com'e', con quei canti senza un minimo di melodia e le parole sempre uguali... ma ameno una volta si capiva cosa stesse accadendo, ora o sei un letterato o un prete o te la prendi in saccoccia: vi pare giusto?

Beato Karol, quindi, finalmente.
Verra' festeggiato il 22 ottobre.
Il giorno del compleanno di una delle mie piu' care amiche!
Quando si dice la coincidenza.



01-04 a proposito dei migranti

Mi rendo conto che scrivendo quello che sto per scrivere, trovero' molte persone che mi daranno addosso, ma non voglio starmene zitta, perche' alla fine questo e' (ancora) un Paese cui si puo' dire cio' che si pensa.

Io sono figlia di un uomo che, alla fine della guerra, dovette migrare in Venezuela per sfuggire al massacro delle Foibe.
Crebbe a Caracas e torno' in Italia solo all'eta' in cui qui' si fa la terza media, non sapendo piu' la nostra Lingua Madre e conoscendo praticamente solo la storia di Simon Bolivar.

Mio padre ha fatto la vita del migrante VERO, con la valigia di cartone e con la famiglia che ha fatto sapere da subito chi fosse, si e' rimboccata le maniche per tirarsi su e crescere i bambini (mio padre e mia zia erano piccoli) e seguendo alla lettera le Leggi del luogo.
QUESTO E' IL VERO MIGRANTE.


Ora: questi uomini e queste donne che scappano dalla Tunisia arrivano quasi di prepotenza su dei barconi assurdi, costringendoci a salvarli prima ed accoglierli poi.
Un numero sterminato che arriva e VUOLE, PRETENDE acqua corrente, casa, lavoro quando noi, gli italiani, per avere un lavoro dobbiamo accendere un cero a s. Gennaro e nemmeno e' sicuro che se lo trovi te lo puoi tenere piu' di tre mesi.

Siamo una nazione di precari e di nuovi poveri, figurarsi avere una casa o un futuro: in strada e' pieno di anziani italianissimi che chiedono l'elemosina.
E questi a Manduria si lamentano pure di stare in una tendopoli organizzata!!!

Inoltre ci ritroviamo, sempre per il buonismo vaticanense, assediati e continuamente assaliti da venditori di calzini e gente che chiede la moneta con un'insistenza che ha dello scabroso.
A questi uniamo anche gli extracomunitari che vagano per il Paese delinquendo in tutte le maniere, un po' per bisogno, un po' per rabbia, un po' per mentalita' (non scordiamoci che per loro noi donne non valiamo nulla).
Insomma: dite quel che vi pare ma io sono veramente stufa di dire "povera gente": se la Francia ha fatto una Legge che permette di respingerli, tanto di cappello: LA VOGLIO ANCHE IO.

Voglio dire: fino a poche decine di anni fa', se a bordo di una nave veniva scovato un clandestino, questi finiva in mare, e' storia!
Perche' noi non possiamo difenderci da questa assurda orda di barbari che, con la scusa che in Tunisia non c'e' liberta' ci invedono casa, pretendendo di avere cio' che noi da sempre, con fatica ed a suon di rivolte e di tasse, abbiamo ottenuto e stiamo combattendo per mentenerlo?
Voglio sapere almeno chi sono, nome cognome e status sociale, voglio che chi sta a casa mia sia RICONOSCIBILE:

migrante e clandestino non sono sinonimi: se ci tengono tanto alla solidarieta' anche quando si esagera, allora che sia il Vaticano ad accoglierli, liberando loro da una vita a cui fuggono e liberando noi da un'insicurezza ed incertezza quotidiana che cresce ad ogni ora.

14 marzo: Giappone the day after..anzi forse no

Il terremoto in Giappone ha trasformato quel mondo da noi appassionati otaku, figli di Mazinga, in shokkati adulti costretti a fare ancora una volta i conti con la spaventosa realta'.

La nostra isola che non c'e' e' stata distrutta dalla sua stessa natura, dilaniata dallo stesso mare che i suoi abitanti per anni hanno saccheggiato nonostante i divieti (mi riferisco alle baleniere, se non avete capito).
Sembra una ribellione del Continente Liquido ma qui' non c'e' molto da far poesia.






Quello che ci si profila davanti a noi tutti e' una vera e propria tragedia umana, che peggiora di ora in ora e che sembra davvero non voler finire tanto presto.
Prima il terremoto, il piu' forte mai registrato in quelle zone, lo tsunami che ha inesorabilemnte spazzato via vite e case, animali e cose, pensieri e discorsi, idee e fantasie.
Famiglie intere.
Quartieri interi.
Non riesco a non pensare a cosa possono aver passato coloro che si sono visti arrivare addosso l'onda di 10 mt dall'interno di un treno.
Ho negli occhi l'immagine di quell'uomo attempato, vestito in modo tradizionale,arrampicato sul tetto della sua casa mentre tutto attorno il mare si mangia il suo mondo.

L'Italia si offre di aiutare a parole, ma cosa si puo' fare per consolare quelle mamme, quelle nonne,quei papa' che cercano tra le macerie e il fango una foto sporca della loro vita che fino a poche ore prima riempivano le loro anime di calore?
Sono sgomenta.
E non riesco ad evitare anche di pensare a chi si e' invece salvato... a cosa e' sparito...a cosa e' rimasto (come quella nave sul tetto di un palazzo semidistrutto, roba da apocalisse).. cosa e' andato irrimediabilmente perduto.
E c'e' ancora il pericolo nucleare da affrontare, un pericolo sempre piu' concreto ed inesorabilmente vicino.
Piove sempre sul bagnato.

giovedì 8 dicembre 2011

26.09 il corteo antivivisezionista

Sabato pomeriggio ho partecipato al corteo nazionale contro la vivisezione, creato dalle varie associazioni animaliste contro la recentissima nuova normativa europea che, tra le altre cose, legittima l'uso degli animali randagi come cavie, l'uso della vivisezione a scopo didattico, l'utilizzo dello stesso animale per un esperimento quando il poveretto ne ha appena subito un altro e legittima persino la vivisezione senza anestesia.



Io e mio padre eravamo li', a gridare la nostra rabbia ed indignazione.

MAI mi sarei attesa cosi' tanta gente!

E' stata una sorpresa stupenda!








Quanta gente, quanto amore!

e quanta gente giovane, cosi' piena di voglia di fare, per difendere chi non puo' farlo da solo...la speranza per un futuro migliore era davanti ai miei occhi.



Ho anche potuto fare conoscenza con altre persone come me che ci crede davvero...alcuni addirittura fanno persino azione diretta.

Ovviamente li ho anche cercati su facebook: cosi' restero' in contatto!



Provo ammirazione, per tutti loro: attivisti e volontari.

Combattere e' l'unico modo per vincere questa battaglia.



Una cosa pero' sia chiara: non saro' mai vegana.

Per me il veganesimo e' un'aberrazione che va contro la nostra natura, seppur per motivi nobili.

Anche le piante sofforno, ma non possono farlo sapere, a meno che tu non sia un'altra pianta (le piante comunicano chimicamente, lo si sa da tempo) cosi' come soffrono gli animali.



FORZA, FACCIAMOCI SENTIRE!



Il corteo e' stata un'esperienza fantastica, mi ha aperto un mondo e voglio farne parte un po' di piu'.

Attivamente.

Come il mio cuore mi dice di fare da tempo!

22.09 ipocrisia

Oggi stavo girando come al solito per le strade, quando ho avuto una folgorazione.

Mi guardavo intorno.

Borsette e magliette colorate, stampate di ogni disegno possibile, cibi in vendita dovunque, shampoo e creme sugli scaffali dei supermercati dai colori e nomi accattivanti, giocattoli in mano ai bambini, libri in vendita nei negozi, cibi di ogni tipo che promettono poche calorie e pochi conservanti...

per non parlare della pubblicita', che parla di auto nuove, di medicinali per ogni tipo di dolore, di mille cose altrimenti non vendibili...

Mi sono resa conto che tutto cio' ha dietro di se' la sofferenza degli animali.

Si perche' non solo le medicine sono frutto della vivisezione, ma tutto cio' che e' "sicuro" per noi, per la nostra salute come cio' che indossiamo, certi che essendo roba italiana e' stata "controllata".

Controllo tossicita' = vivisezione.

E penso a questo sabato, quando avverra' la grande manifestazione contro la sperimentazione animale.

Ci andremo in tantissimi, indossando pero' i nostri abiti, tutti puliti e mangiando poi cio' che precedentemente e' stato "controllato".

Non so voi, ma alla luce di cio' mi sembra un'ipocrisia.

Sbaglio?

Non so, e' un pensiero che mi ha attraversato la mente e desidero condividere con chi mi legge.


12.07 mondiali: il giorno dopo

Dopo un mese di partite e partite, il mondo si risveglia intontito come dopo una sbornia "mondiale".

Poi dicono che non e' vero, che il calcio puo' essere una droga....

Chi mi conosce sa quanto io detesti il calcio, specialmente quando, durante i vari campionati (coppe su coppe....non ce si libera mai di quegli 11 uomini in mutande che ogni giorno ci fanno vedere mentre guadagnano miliardi correndo dietro ad una palla) ad ogni goal fanno esplodere l'esaltazione dei tifosi.

Il mondiale per me pero' ha qualcosa di diverso, che mi coinvolge nonostante la mia ritrosia.

Divento interessata, attenta, inizio a COMMENTARE.

Anche per me, quindi, una sbornia di adrenalina che dura un mese esatto.

Non so se capita anche a voi, ma alla fine, the day after, sento come se avessi voltato pagina.

io, che c'entro come il due di briscola in questo grande, miliardario circo.

Certo e' che quest'anno l'abbiamo fatta davvero brutta, la figuraccia, noi che eravamo campioni del mondo.

Vedremo tra 4 anni come ce la caveremo.

Intanto voglio fare i complimenti a Shakira, che ha creato un tormentone perfetto ed irresistibile (WAKA WAKA!!! C'e' chi ci si e' pure sposato, ballando poi per le strade con amici e parenti) per questa afosa estate ed auguro a Buffon, per il quale nutro da sempre una simpatia speciale, di guarire al piu' presto dai suoi problemi alla schiena che lo fanno tanto soffrire.

27.05 il popolo K

Oggi, di ritorno dal mio solito giro dei pazienti, mi sono imbattuta in un volantino che bubblicizza una palestra estiva.
L'ho preso, incuriosita, e sono rimasta come un salame scoprendo che vi era scritto cosi':

"Chi lo dice che in palestra si và solo d'inverno?"

Il popolo delle K ha messo il suo zampino o si tratta di una svista?
Santo cielo.
Gia' su facebook mi capita spesso di leggere posts in cui la verbo sapere viene accentato ("io sò che...), i che ridotti in una misera coppia di consonanti straniere (ke)
ed i perche' sembrano figli di una laringite (prk).
Ora anche i verbi, ci facciamo togliere?
L'italiano, lingua cosi' melodica, vasta, varia e ricca, ridotta ad un ciarpame.

Gente, chiudete pc e telefonini almeno un'oretta al giorno e curiosate nel vocabolario e dei dizionari dei sinonimi e contrari, che a dirla tutta sono pure uno spasso.
ABBASSO LE KAPPA!
RIVOGLIO LA LINGUA DEL MIO PAESE!


21.05 Santoro lascia.

C'e' chi ha stappato una bottiglia di spumante, scoprendo che quella di ieri sera era davvero l'ultima puntata di ANNO ZERO.
Io no.
Anzi, sento fortemente una grande indignazione, e mi chiedo quanto tempo ci vorra' prima che anche la Gabbanelli, con il suo utilissimo REPORT, faccia la stessa fine.
Vero e' che Santoro si e' preso un bel po' di soldi di liquidazione, a mio avviso meritatissimi, se consideriamo a quante situazioni vergognose ha dato voce, lui ed i suoi.
Marco Travaglio per primo, che con il suo angolo ha COSTRETTO la gente a VEDERE invece di fare come gli struzzi che ficcano la testa sotto la sabbia.



Beppe Grillo, nel suo cliccatissimo blog, oggi scrive:

"Santoro è morto! Viva Santoro.
Per l'informazione l'uscita di Michele Santoro dalla
RAI è una bellissima notizia.
Era uno dei pochi che ne tenevano in vita il
cadavere.
Con fini nobili, ma con un certo eccesso di
accanimento terapeutico.
Ora non c'è più nessuna giustificazione per
continuare a pagare il canone e neppure per tenersi
in casa un televisore.
Il canone lo paghino Berlusconi e Bersani con le
loro tasche o con i finanziamenti pubblici incassati
da Pdl e Pdmenoelle.
La RAI è roba loro, uomini loro, consiglio di
amministrazione loro, pennivendoli loro.
Pagare per Vespa o Minzolini è un delitto contro
l'intelligenza umana.
Anno Zero si trasferisca in Rete e lasci morire in
pace la televisione e i suoi zombi.
Credo che Santoro abbia lasciato per stanchezza, è
dura realizzare per anni una trasmissione contro il
proprio editore e un centinaio di leccaculo del
potere al suo servizio. In Rete puoi fare a meno
degli editori, Michele può diventare l'editore di sé
stesso.
Questo blog è a sua disposizione.
La RAI è un'azienda in perdita, in profondo rosso
nonostante la pubblicità e il canone.
Una struttura gigantesca che si autoriproduce al suo
interno con figli, cognati, amanti, mogli.
Una coniglia sempre gravida.
Un amplificatore dei partiti.
Una discarica del Potere.
Anno Zero è uno dei programmi della RAI più
profittevoli, grazie alla sua audience, in termini
di ricavi pubblicitari.
Chiuderlo e liquidare il suo ideatore è, dal punto
di vista economico, una stronzata.
Chi pagherà per i mancati introiti?
Noi.
La RAI è un carrozzone in perdita tenuto in piedi
dagli italiani attraverso le tasse.
Ogni stipendio, dall'usciere all'amministratore
delegato, è pagato da noi, mentre i programmi sono
decisi dai partiti.
Quando c'è una rivoluzione il primo palazzo ad essere
occupato è quello della televisione.
In Italia non c'è bisogno di assaltare la RAI, è
sufficiente ignorarla e non pagare più il canone.
Milena Gabanelli, quando uscirà, spenga la luce.
"

A quanto pare non sono l'unica a pensarla cosi'.
Meditate, gente meditate prima di tirar secchiate di veleno contro qualcuno!