cioè..

Glitter Words
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domenica 21 luglio 2013

addio alla tazzina



Ieri pomeriggio ero in giro con mia madre, quando ad un tratto mi è capitato l'occhio su un enorme cartello giallo proprio sopra alla porta della sala da The che frequento abitualmente.
Sono rimasta senza fiato!

"VENDESI, GIA' ARREDATO E PRONTO A LAVORARE"

Fatico a credere che non potro' piu' passare quelle bellissime domeniche invernali davanti a una tazza di the profumata, insieme alle amiche.
Quella sala era il nostro rifugio, si' ci rilassavamo e il tempo passava sereno, tra le note leggere di una colonna sonora sempre diversa e sempre rilassante, mai aggressiva.

Quanti compleanni, quante chiacchiere, quanti momenti meravigliosi!


Adoravo, anzi, ADORAVAMO anche l'angolo shopping,  con tanti oggetti per conservare e consumare il the da tenere in casa o regalare.
Ricordo che una volta ci comprai una splendida teiera inglese per una anziana zia.



E ora dove andremo a rilassarci?
Cosa faremo d'inverno, quando vorremo stare un po' tra noi?
Era il posto perfetto, e questa crisi maledetta cel'ha tolto.

Il cartello dice che è pronto per lavorare, l'unica speranza è che venga comprata da qualcuno che voglia farlo RESTARE sala da the.
Spero solo non lo comprino i cinesi o gli arabi per farlo diventare un altro negozio di inutilerie.


martedì 16 aprile 2013

pet society rischia di scomparire: PETIZIONE!!!


Pet Society è un videogame sulla scia del tamagotchi, nato dalle menti della EA per facebook.
E' stato il effetti il primo gioco in flash ad apparire sul sociel, nel lontano 2008,ed è da allora, piu' o meno, che io e Desiree, il personaggio che mi sono costruita dandole le fattezze di una specie di gattina marrone, passiamo le serate.
Tramite il gioco ho fatto anche tante nuove conoscenze, mi sono divertita a cambiare gli ambienti della casa che cresceva di settimana in settimana con il punteggio.... ed ora, da ieri, la EA sta avvertendo che abbiamo il tempo di divertirci con pet society fino al 14 giugno prissimo, quando la EA lo cancellera' lo mettera' definitivamente OFF LINE.




Dire che sia dispiaciuta è un eufemismo: perchè quando mi piace qualcosa mi viene tolta dalle mani?
E' avvenuto con 2 manga, con un gioco e ora con questo.
CA-VO-LO!

Io pero' non mi sono arresa: sto partecipando a una PETIZIONE per tentare di salvare Desy e il suo mondo...e intanto ho trovato qualcosa che lo possa mantenere vivo almeno in parte.
Un gioco che si intitola "pet society 2" con la stessa trama e la grafica diversa...ma mi scoccia un po' l'idea di ricominciare tutto da capo!
Vabbè..meglio che niente...
Certo pero' che sfiga!
Oddio...ho letto che c'è gente che per avere gli oggetti speciali ci ha pure speso dei soldi veri...balenghi.

martedì 2 aprile 2013

il tempo non torna più


Si sa, ogni bel gioco dura poco...ed io faccio male ad affezionarmi a persone che sono destinate a scomparire dalla mia strada.
Che devo farci?

Mi trovo a dover lasciare presto il KRI e mi dispiace, come ci soffro del fatto del Marco e gli altri dello staff cel'abbiano con me a causa della mia mancata attività all'interno del club...
troppo presa da twitter e dalla mia radio mi sono accorta troppo tardi di aver trascurato i miei compagni di avventura.
Un'avventura che forse mi interessa di meno, seppur KR resta sempre un'amore mai sopito.

Lunedi' di Pasquetta ho scoperto che il tweetoracolo si è cancellato da tutti i social, sia da twitter che da facebook lasciando noi fans, di fatto, impossibilitati a seguirlo.
Sono andata a vedere la sua radio di base, e scopro che ha tolto anche molti podcast da spreaker

Ci sono rimasta male: poteva almeno salutarci!

Lunedi sera,durante la consueta puntata radiofonica mi aspettavo un accenno sulla questione, ma Guido non ne ha fatto parola, come se tutto fosse normale.

Con Greta, Angie e le altre ci stiamo chiedendo cosa stia cambiando, se per caso Guidone stia voltando pagina,come fece il trio medusa a suo tempo.. la cosa non mi piace: era bello giocare tutti insieme.
Giocare....si' perchè alla fine è di questo che si tratta, giocare ad essere qualcosa di piu' di cio' che mostriamo.
Twitter è fatto apposta, per certe cose.
Non poter piu' interagire con il tweetOtracolo come fino a tre giorni fa' mi dispiace un casino: eravamo una bella squadra.
Il nostro gruppo è rimasto orfano del suo pilastro.


sabato 2 marzo 2013

welcome home

Sono tornata a casa!
Non ci speravo piu', invece grazie al fatto che avevo fornito a blogger 2 indirizzi email (di cui uno della radio) per identificarmi, ho potuto recuperare la password e riprendere in mano il mio amato blog.
Che si dice?
Non ho ancora recuperato completamente le forze dopo la batosta ricevuta mercoledi' scorso, quando mi sono ritrovata a piangere un amico a cui tenevo, anche se non l'avevo mai frequentato molto.
Gli volevo bene, e davo per scontato che prima o poi l'avrei rivisto.
E invece....il cancro l'ha portato via a soli 24 anni, due soli anni piu' di me.
Se questo non è un shock!!!


Lui sapeva ridere sempre, in ogni momento, in ogni luogo.
Se non cen'era ragione, lui la trovava.
Era davvero speciale.
La sua energia, la sua solarità lo faceva apprezzare da chiunque,e questo è un dono che non tutti possono vantare di avere, specialmente di questi tempi.
Mi sono chiesta, se il Signore porta via elementi positivi come Paolo, come possiamo noi stupirci che il nostro mondo stia andando sempre piu' alla deriva?

24 anni e una presa in giro come poche al mondo.
Scavezzacollo come era lui, poteva andarsene in qualunque altro modo e invece no, il Destino lo ha voluto vedere sofferente..eppure anche li' riusciva a ridere e scherzare.
Incredibile.


Ok allora: sono ufficialmente tornata, per stasera passo e chiuso con questa notizia che sono stanca: ho avuto una giornata piena.





lunedì 25 febbraio 2013

quando gli amici scompaiono

Sapevo che non l'avrei piu' rivisto, ma non avevo coscienza di cio' che stava accadendo davvero.
Per me era il solito ragazzone pieno di vita desideroso di ridere e scherzare, andavo a leggere di lui su facebook ogni tanto..
sapevo che stava male, si definiva "incinto di 7 mesi".
Scherzava sempre anche se stava battagliando per restare vivo.
Stamattina alle 8 il suo corpo ha ceduto al cancro.

Scriveva "Il messaggio di prima mi è servito per ricevere un altro momento felice con tutti voi, passiamo alle cose serie, sono in ospedale e domani si parte a strombattutto con un programma rigido per rifare il quadro. Quindi domani rifarò la TAC total body in modo da avere un quadro aggiornato delle evoluzioni da novembre. Dopodiché sostituiranno il port sottocutaneo perché quello attualmente installato dopo un mese di onorato servizio si è bloccato, e poi chemio che a questo punto dovrebbe portare ai primi risultati concreti. Io ci credo affronterò anche questa con il sorriso e anche questo piccolo passo tenace in avanti e' stato deciso e si farà ! Io mi fermo ma non arretrerò mai è se lo faccio schiaffeggiatemi perché ho biSogno della mia lucidità. Buonanotte amici miei."

io sorridevo.
Ora non sorrido piu'.
Sto rendendomi conto piano piano di quale perdita siamo stati tutti noi amici testimoni e il cuore si gonfia.
Dolore?
Dispiacere?
Non so dire: quando una persona sta cosi' male io me ne faccio una ragione, ma come si fa, quando si tratta di un giovanotto cosi' pieno di bontà, generoso, sportivo e sempre pronto a ridere e scherzare?

Paolo è stato uno così.
Una persona rara e preziosa che Dio ha voluto richiamare a se' in un modo che lui non meritava.
Non è la prima volta e non sarà l'ultima, men e rendo perfettamente conto.
Vorrei solo poter chiedere a Dio PERCHE'.
E non venitemi adire che Dio non vuole in Male, che ce lo creiamo da soli, perchè i cancro non te lo cerchi.

giovedì 29 novembre 2012

bleah !

Da quando è "morto" SPLINDER, costringendo i bloggers a migrare su altre piattaforme, non mi era mai capitato che il mio blog fosse cosi' desolatamente vuoto.
Nessuno che commenta, sembra che me la canto e me la suono.
Sinceramente questo non mi fa venire molta voglia di bloggare.
Sono molto piu' attiva su facebook e su twitter (dove ho anche una radio on line).
Ne sono accadute di cose dacche' ho scritto l'ultima volta..Natale è davvero vicino, ed io devo pianificare.
Per la prima volta in vita mia,alla fine di Novembre mi trovo molti regali ancora da comprare.
Idee? A bizzeffe....il fatto è che devo scegliere e le giornate passano senza che io prenda una decisione.


Intanto devo chiudere parecchi cerchietti, primo tra tutti le solite maledette fatturazioni in ritardo.
Mannaggia a me e alla mia incapacità di essere ultracerta dei miei calcoli.
Vabbè....devo tallonare la cooperativa.

Che altro?
Quest'anno è NEMICO di ogni festeggiamento, io e il mio fidanzato non abbiamo avuto modo di festeggiare alcunchè insieme.
Non fa eccezione Natale: lui lavora anche il 24 e il 25.


Io non lo accetterei mai.
Voglio dire...ma si puo'?
Passi la domenica, passi che lo vedo una volta al mese, ma si puo' accettare di frullarsi le Feste cosi'?
IN UN BAR,poi?
Ma che si crede, il padrone, di gestire un GRAND HOTEL?

Caxxo.
Permettetemi lo sfogo.

martedì 23 ottobre 2012

addio signora Kawano

Questo pomeriggio sono stata raggiunta dalla telefonata del signor Kawano.
Una telefonata a sorpresa, era da tempo che avevo finito il ciclo di logoterapia con sua moglie, una signora giapponese di una dolcezza incredibile.

L'uomo mi ha avvertita che la povera Miwako è volata in Cielo ieri sera, e dicendomelo gli tremava la voce.
Io ho provato un tuffo al cuore: quante volte saro' passata sotto le sue finestre ripromettendomi di passarla a trovare?
Un'infinità.


Forse però per me è stato un bene, perchè non l'ho vista decadere, non l'ho vista costretta a usare un sondino per alimentare quel corpo che piano piano si rifiutava di rispondere alla sua mente vivace.
Aveva una malattia degenerativa al midollo spinale, di quelli che non lasciano scampo.
Lei era di una delicatezza incredibile, che mascherava la sua fierezza tutta nipponica.
Ricordo che quando entrai per la prima volta nella sua stanza esordii dicendole "konichiwa Kawano san" (salve signora Kawano) e lei si sorprese al punto che inizio' a parlarmi giapponese con quella vocina acuta che la caratterizzava.
Alla mia faccia e al mio "nieee nieee! gommenasai, wakarimasen!!!" (no, no...scusi, non capisco!) lei rise portando la mano alla bocca come avevo visto fare alle donne giapponesi nei documentari...era come essere davanti a una specie di mito!

Lei mi prestò la sua raccolta di manga di DORAEMON in lingua originale, un tesoro prezioso per qualunque mangofilo della mia età cresciuto a pane e cartoni animati.
Insistette perchè me li portai acasa e me li sfogliassi con tutta calma.
Li ho trattati con una cura maniacale, per poi restituirglieli in perfetto stato 36 ore dopo.
Era nata una vera amicizia, tra noi.

Finii con lei nello stesso periodo in cui avvenne quel terribile tsunami che ha reso il Fukushima così tristemente celebre agli occhi del mondo.
Lei era preoccupata per i parenti.

L'estate che seguì fu allietata da una sua telefonata insieme al marito, per augurarmi buon compleanno.

Ed ora è lì, in jukata, distesa e composta nella sua bara, in una stanza raggelata dall'aria condizionata tenuta a palla.
Tra le mani, un rosario ligneo e una rosellina rossa.
Vicino al viso, un finto biglietto aereo e un finto pasaporto: lei, mi ha raccontato la figlia, sabato scorso, voleva andare a Fiumicino per vedere gli aerei.

Rosso il fiore tra le mani, rosso scuso lo smalto sulle unghie a mandorla e rosso fuoco anche il laccio per tener ferma la mascella.
Ai piedi, i classici zoccoli coi calzini che su usano dalle sue parti, ed i piedi uniti da un elastico.
Sembra una bambola nella confezione: è davvero di una bellezza sconvolgente.
Il viso è sereno, come se dormisse.
Accanto alla bara, un piccolo schermo mostra in sequenza momenti della vita in famiglia quando lei stava bene.
Un dolore acuto e composto aleggia per le mura di quella casa, per quella Morte seppur attesa.
Povera Miwakosan.

Domani arriverà la sorella dal Giappone, per partecipare ai funerali che si svolgeranno giovedi mattina (Miwako era cristiana) presso la parrocchia del nostro quartiere, poi la salma verrà cremata per poi partire per il Giappone per essere tumulata nella tomba della famiglia d'origine.

Il marito mi ha invitata a partecipare al funerale: ci sarò di certo.
Miwako l'ho frequentata per un paio di mesi (se non rammento male furono ottobre- novembre e novembre-dicembre del 2010) ma lei mi è rimasta nel cuore, ed ora so che la cosa è reciproca: anche il marito ed i due figli mi hanno accolta e ricordano con affetto e simpatia.

Sen'è andata una creatura speciale.



venerdì 14 settembre 2012

le esequie e il VLOG

Oggi sono stata alle esequie della giovanissima vittima del vato e della noncuranza:
Christian G., 13 anni, ha ricevuto l'ultimo abbraccio dei suoi amici e parenti alle 11.00 di stamane presso la chiesa dedicata al Corpo e al Sangue di Cristo.
Ero li'.

Non so bene perchè, ma ho sentito il dovere di esserci, anche se non conoscevo ne' lui ne' nessuno dei suoi.
Quel dolore, quei ragazzi che piangevano un compagno, mi hanno ricordato tantissimo uno dei piu' brutti momenti della mia vita e volevo star loro vicina anche se non lo sanno.
Non sanno chi fossi ne' mi sono mai evidenziata: volevo semplicemente esserci, fare numero.
Oddio: non cen'era poi bisogno. la chiesa era davvero gremita tanto che alcne persone sono dovute restare fuori.
C'erano anche i carabinieri, la Municipale, Alemanno (quell'uomo è davvero un prezzemolo) e gli operatori del 118 a cui, ad uno che mi stava accanto mentre aspettavamo l'uscita della piccola bara bianca, ho rivolto una parola.
"Bello che ci siate anche voi" gli ho detto.
E lui "beh"con un sorrisetto "era il minimo...peccano non siamo riusciti a fare nulla di che".
E poi fiori, tanti, tantissimi fiori bianchi.
E cuscini di rose, e uno giallo e rosso (evidentemente il ragazzo era romanista).
Da un sito che riporta un po' la storia di Christian, risulta una sola pecca nella vita familiare di questoangelo volato via troppo presto: ogni domenica andava a caccia con suo padre.
E' proprio vero, certe cose le si imparano da piccoli...e sarebbe il caso di NON INSEGNARLE, certe passioni.

Parlando di altro, è finalmente nato il mio canale YOUTUBE in cui registrero' il mio Vlog : ancora non so cosa vi faro', ma intendo sperimentare e utilizzarlo anche come supporto per MICORADIO80.
Faccio, imparo, mi diverto.
Simbolo del VLOG è una mascherina bianca su cui ho disegnato delle stelle nere, che io intendo indossare ad ogni video.

Privacy, pudore e un po' di buffonaggine, che di certo non guasta.

martedì 11 settembre 2012

Christian ucciso da un vaso.

Ieri sera, tornando a casa, ho assistito ad una scena tremenda.
C'era tanta gente, davanti al super mercato cui abitualmente faccio la spesa...e davanti all'ingresso c'era un'enorme pozza di sangue.
Polizia e vigili dappertutto, una striscia plastificata impediva a chiunque di avvicinarsi troppo al luogo della tragedia.
Ci ho messo un po' per capire cos'era accaduto, credevo ad una sparatoria e invece....
Un vaso di coccio contenente una pianta grassa era caduta dal 6° piano della palazzina, centrando in pieno in testa un ragazzino di 13 anni che passeggiava tranquillo con la madre e il fratellino.

Ero arrivata che il ragazzino era stato portato via al s.Giovanni in stato di coma, dopo aver perduto litrate di sangue.
La gente era attonita, la scientifica lavorava alacremente per prendere i dati e ricostruire i fatti, come accade nei film che tanto vanno di moda in questo periodo.
Sembrava qualcosa di surreale.
Continuo a pensare a quel ragazzino, a sua madre che l'ha visto finire cosi'...alla psiche del fratellino.

Stamani dal giornale ho appreso che il ragazzo si chiamava Christian, e che è morto in ospedale pochissime ore dopo essere stato trasportato in ambulanza.
I suoi organi saranno donati.
Una famiglia che si spezza, una coppia di anziani deficienti che per una leggerezza ora sono accusati di omicidio colposo.
Sono davvero sottosopra....incredibile che nel pieno del 2000 accadano ancora queste cose.


(il palo del dolore, 2 giorni dopo (oggi): c'è voluto coraggio per fotografarlo.
Ho lasciato anche io una rosa bianca,simbolo di purezza, con un messaggio: una preghiera per la famiglia e gli amici del ragazzo.
Da uno dei messaggi si evince che frequentava la 3°G)

lunedì 3 settembre 2012

4 giorni senza la nonna...e va bene così

 Quando madama Morte viene a farti visita di solito ti lascia in dono un sacchetto di dolore e sgomento.
Stavolta NO:
mia nonna aveva compiuto 98 anni e stava molto male.
Aveva grossi problemi di respirazione, una demenza senile galoppante, era sorda e stava iniziando anche a non vederci piu'.
Passava le sue giornate tra lo stordimento e le medicine: l'ultima volta che l'ho vista lucida è stata il 5 agosto, giorno del suo compleanno.

La sua morte ci dà un po' di sollievo a causa dei tanti dolori di cui e' stata disseminata tutta la sua vita.
Dolori suoi e non solo suoi.

In ultimo questa cancrena, che l'ha mandata sotto i ferri a sua insaputa, per tafliarle una gamba fin sopra al ginocchio.
No no....meglio che madama Morte si sia decisa a falciarla, perche' la sua  non era più una vita.
Quanto al resto...sarà il Signore a decidere.
Mi capisco da me.


martedì 5 giugno 2012

addio signora Maria

Stamattina appena ho acceso il mio cellulare l'ho sentito ridere: la suoneria degli SMS.
Mi aspettavo l'ennesima pubblicità della TIM, e invece...

"Cara V., mia madre ci ha lasciato ti abbraccio forte!"
Credetemi, è stata una vera doccia fredda.

Sono scesa dal soppalco dove dormo e, fatta una carezzina frettolosa a Puffo (il mio micio, in caso qualcuno non lo sapesse) mi sono precipitata al telefono con una sensazione enorme di colpa nell'anima.
La signora Maria, che Dio l'abbia in gloria, languiva nel suo letto ormai da anni, colpita da un ictus molto pesante, a causa del quale era rimasta paralizzata alle gambe e ad un braccio, era diabetica e facile ai tristi pensieri.
Quando la conobbi constatai che c'era TUTTO il linguaggio verbale da ripristinare, e con tanta pazienza, perseveranza e dolcezza sono riuscita, in anni di lavoro, a farla quasi abituare a pronunciare frasi di due o tre elmenti.


La dolce vecchietta era molto innamorata di suo marito, anche lui tutt'altro che a posto con la salute (anzi, negli anni è decaduto molto) e affezionatissima a figli e nipoti.
Era capace di ricordare cose incredibilmente lontane nel tempo, e a tener il conto dei giorni, dei mesi, degli anni nonostante praticamente stesse sempre in quella stanzetta sdraiata nel letto, simile a un bruchino.

All'inizio di questa primavera che sta per finire, ho terminato l'ultimo ciclo di terapia, e me ne sono andata salutandola normalmente: non sapevo che non l'avrei piu' rivista.
Mi ero ripromessa tante volte di andarla a trovare, si era affezionata tantissimo a me, mi voleva bene.
Era la nonna che non ho avuto.
Ora, con quell'SMS, mi si spezza la speranza di rivederla in vita.
Da una parte sono contenta per lei, dato che si disperava di non potersi più muovere liberamente, ed era sempre piena di pensieri che la facevano soffrire, come se il cervello, offeso dall'ictus, finisse spesso del corto circuito dei dubbi e dei brutti ricordi.
Io le dicevo sempre di combattere quei pensieracci con dei pensieri uguali e contrari, pensando alla sua famiglia che le voleva tanto bene, che non era sola.
Amava recitare la preghiera alla Madonna Della Salute, cui le avevo portato in dono il santino alcuni anni fa'... e dato che era di mente semplice ma molto curiosa del mondo, io la facevo partecipe di alcuni perchè che se stuzzicassero la voglia di fare.
Ad esempio, le spiegavo spesso per qual motivo le gambe le facessero così male quando la fisioterapista le muoveva: erano i muscoli che si erano "impigriti" e che si "ribellavano" alla ripresa dell'attività.
Lei mi diceva sempre "tu mi insegni tante cose".
Cavolo.

Ora mi fa male sapere che non potò più tener fede alla promessa di andarla a salutare, e anche se andassi a Prima Porta a porre un fiore alla sua tomba nulla cambia il fatto che di nuovo mi sono lasciata sfuggire una tenera occasione semplicemente rimandandola.



Le avrei dedicato volentieri la prima puntata della mia MICIORADIO80, ma purtroppo ho scoperto che non riesco nè a sentire i suoni in cuffia, nè a trasmettere col microfono.
E intanto domattina, all'alba, Venere passerà di fronte al Sole, altro segnale che per i Maya sarebbe risultato nefasto.
Vero è che questo 2012 si sta rivelando il peggiore che, almeno io, abbia mai vissuto, e il disagio, si sa, è generale.
Una sfiga dietro l'altra condisce questi mesi di crisi economica, di perdita del lavoro, di problemi e di difficoltà di vario tipo.
E' la prima volta che desidero veramente che i 7 mesi che ci separano dal prossimo Capodanno passino in fretta: non vedo l'ora di archiviare questo periodo nero.


mercoledì 9 maggio 2012

roba da pazzi

STO IMPAZZENDO!!!
Fino a poco tempo fa' il mio era un lavoro che sembrava trascinarsi: solo 2 pazienti da gestirsi lentamente nel susseguirsi dei giorni, delle settimane, dei mesi.
Come è arrivato un minimo di caldo, come ogni anno le richieste di assistenza terapeutica si sono moltiplicate a dismisura riempiendomi l'agenda al punto da farmi impazzire: non so più a chi dare il resto!!
Gli orari che non collimano, i tempi di percorrenza che impazziscono, le distanze che mi trasformano in una sorta di scheggia impazzita... torno a casa che non mi ricordo più che giorno è.

E meno male che ero già esaurita di mio!
AIUTO!!!!!!!


E come se non bastasse, il dentista mi ha distrutta... per farmi una cura canalare mi ha procurato una ferita al lato sinistro delle labbra e un trauma alla mascella.

giovedì 22 marzo 2012

faccia a terra!!!

Oggi in palestra mi è capitato un incidente di percorso.
Ero in coppia con una compagna, stavamo provando una sequenza di mosse per atterrare l'eventuale aggressore costringendolo a finire sdraiato a pancia in giu'.
Attacco...bloccaggio, presa del suo polso con torsione del braccio , presa dell'angolo del suo gomito e spinta verso il basso.
Una volta per una, dovevamo provare i due ruoli.
Ti prendo io, mi prendi tu... un certo punto devo aver calcolato male la forza e l'abilita' della mia compagna, perchè in un attimo mi sono trovata a terra sbattendo prima il ginocchio destro, poi la faccia contro il pavimento producendo un tonfo sordo.

Sono rimasta ferma e zitta li' per terra per un lungo momento, verificando dentro di me se avessi qualcosa di rotto.
Poi mi sono resa conto che intorno a me si era fatto un silenzio di ghiaccio.
Erano tutti attoniti, sensei e sempai erano TUTTI fermi, incerti sul da farsi.
Mi credevano forse svenuta?
Certo era che per un attimo ho visto davvero le stelle, con tanto di pianeta ed Enterprise che gli svolazzava intorno... insomma, avevo picchiato la testa!


Mi sono seduta per terra e sono scoppiata in una sonora risata, per sdrammatizzare e tranquillizzare tutti.
"Ehi, ma sei brava!!!" ho esclamato alla mia compagna, a cui piu' che a chiunque altro si era raggelato il sangue, poverina.
Gli esercizi sono ripresi, io mi sono andata a dare una rinfrescata e sono tornata alla carica ma... man mano che i minuti passavano mi sono resa conto che il ginocchio e sotto all'occhio sinistro sentivo un bel dolore.

E infatti, una volta a casa, ho visto che:
1) ho gli occhiali rigati
2) ho un bozzo rosso sotto l'occhio
3) il ginocchio mi si e' gonfiato.

Eh beh.... incidenti di percorso... pero' cavolo, le tecniche che stiamo inparando ci rendono davvero pericolose!!

lunedì 23 gennaio 2012

lutto in famiglia

E' strano trovarsi davanti ad una bara e non provare granche'.
Certo, so che quella persona portava lo stesso cognome di mia madre, ma non ho alcuna memoria di lei e.... me ne dispiace tantissimo.
Sono certa che, felinopassione a parte, di certo avremmo condiviso tantissimo, se solo non fosse andata a vivere lontano, troppo lontano perche' potessi frequentarla.
Ricordo che ero piccolissima.

E' una perdita per il mio..NOSTRO passato, ed e' una perdita per i miei futuri ricordi.
Io sono andata alle esequie contenta per lei, perche' non soffre piu' (so che era molto malata) e con uno strano senso di vuoto e di mancata appartenenza.
Forse questo e' ancora piu' brutto del dolore.
Esso, il dolore, e' il prezzo dell'amore ricambiato.
Il senso di lacuna invece come possiamo definirlo?
Quesito interessante, a parer mio.


martedì 3 gennaio 2012

maledetto wifi


Sto sputando sangue e veleno.
Da quando mio padre ha regalato a mia madre un nuovo televisore capace di connettersi a YOUTUBE, ha cambiato anche tutti i modem di casa costringendomi ad una scelta drastica: o restare off line o prendermi un mini modem wifi.

Da Natale, quindi, sto lottando e litigando con una continua, snervante caduta di segnale.
MI MANDA AI PAZZI !!!

Non si puo' continuare cosi', e' tremendo!
Sono andata ad esporre il fatto a chi mi ha venduto il mini modem e mi hanno spiegato che il wifi ha il segnale "a pioggia" e che quindi il dispositivo andava collocato in alto.
L'ho messo sopra la lampada della scrivania.
Per un po' e' andata, adesso pero' non avete idea del casino che e' riuscere a scrivere queste righe.
Ma si puo'???
Guardate le foto del mio monitor: come posso essere soddisfatta?
RIVOGLIO LA MIA VECCHIA CONNESSIONE CABLATA!!!!!!!!

mercoledì 28 dicembre 2011

stop alla strage di s.Silvestro!!!

Ogno anno la stessa medesima storia: vedo adulti incoscienti che comprano ai bambini chili e chili di razzi, bombe, fuochi artificiali piu' o meno autorizzati pronti per esplodere il prima possibile (fosse per i ragazzini li tirerebbero per strada da subito).
E come arriva la fine di dicembre, tutti pronti per un'inutile guerra all'anno terminato.

Una guerra, si perche' da quel che puntualmente si sente il primo giorno di gennaio in tutti i telegiornali, tra morti e feriti piu' o meno gravi sembra davvero un attacco a chissa' quale nemico che ha saputo ben difendersi.
Gli umani...e gli animali?

Non tutti sono fortunati come chi ha un padroncino amorevole che lo tiene in salotto al sicuro.
I randagini si vedono morire a centinaia.
E' stato calcolato che tra uccellini, gatti e cani, alla fine della notte di Capodanno se ne contano almeno 5000 per specie, morti di crepacuore.


Io da anni non esplodo piu' nulla: l'unico botto che accettiamo in famiglia e' quello che fa il tappo dello spumante.
Sarebbe bello se tutti facessero cosi'... ma so gia' che anche quest'anno, sopratutto in periferia e nel sud, dove gli animali sono visti per lo piu' come "cose", avverra' di nuovo la tradizionale strage.


Pensateci: il vostro Fido e il vostro Micio sa dove nascondersi e ha comunque una paura fottuta.
I randagini non hanno nemmeno un rifugio sicuro dove attutire il terrore.
Se usate i botti, siete complici di una vera e propria carneficina senza senso.

sabato 10 dicembre 2011

31-08 prendiamola con filosofia....

Come chiamereste una situazione in cui state partendo per la Sardegna senza i figli dietro, con la prospettiva di 2 settimane di completo relax al mare (e che mare!!!) lontano dai parenti e dalle rotture di palle... e la macchina SI ROMPE IRRIMEDIABILMENTE SULL' AUTOSTRADA?

I miei si sono fatti portare al porto dal carro attrezzi ma poi hanno rinunciato, all'idea di trovarsi in guai seri al momento dell'attracco....in pieno golfo aranci all'ora di cena.
Si sono sconsolatamente guardati la nave partire senza di loro... e sono tornati a casa.
Fottuta la vacanza.
Fottuti anche i 15 giorni di liberta' della sottoscritta: mi ero consolata del fatto che non potevo partecipare alla vacanza a causa della ripresa del lavoro, all'idea di potermi organizzare mille cose in casa con gli amici e il fidanzato.
Tutto in fumo.


http://www.crociereonline.net/navi/images/corsica_ferries.jpg


Se Dio vuole se ne riparla tra un anno.... beh, vorra' dire che per la prima volta Puffo avra' tutta la sua famiglia-staff a festeggiarlo domani, per il suo MICIOMPLEANNO!!!
Intendo comprargli una cuccia nido tutta nuova per l'inverno: quella vecchia l'abbiamo lasciata in montagna, a disposizione per la prossima volta in cui ce lo porteremo.

giugno 25: critical mass...da criticare

Ieri pomeriggio ero fremente: mio padre sembrava fare di tutto per arrivare tardi al raduno al palo 24 di via dei fori imperiali.
Devo ammettere pero' che per la prima volta mi sentivo a mio agio, a pedalare sull'asfalto nonostante le auto ed i bus.
Probabilemtne perche' da tempo mi sto allenando con mio padre, e poi lo specchietto retrovisore fa si' che non possa avere sorprese.
Beh, com'e' come non e' siamo arrivati in tempo per poter anche fare conoscenza con qualcuno del gruppo.
Era la seconda volta che partecipavo alla mensile manifestazione della CRITICAL MASS, e la prima in cui ci fossero solo quello della mia citta'.
Pochi ma comunque buoni, mi dicevo.
Beh... ho dovuto ricredermi.





Da quel che avevo visto durante la CIEMMONA, sembrava che tutti fossero amici di tutti, al punto che se una parte di gruppo si distaccava, la "testa" si fermava ad aspettarla per non farla stare da sola in mezzo alle auto inferocite.
La cosa mi piaceva, dato che io sono tra i novellini e quindi non volano sui pedali.

Invece ieri... io e mio padre ci siamo fermati, noi e SOLO noi, dapprima ad aiutare uno dei nostri che aveva avuto a che dire con uno scooterista, e poi (quando gia' stavamo cercando di capire dove accidenti erano finiti gli altri)
di nuovo noi e SOLO noi ci siamo fermati per aiutare una ragazza del gruppo che era stata tamponata da un'auto.

Il fidanzato di lei era incaxxato nero con l'automobilista, e c'era da fare il CID.
La ragazza non si era fatta quasi nulla, ma era spaventatissima e la sua bici era un ridutta un catorcio ripiegato su se' stesso.


Dubito fortemente che il resto della CM non avesse notato nulla, ma ci fosse stato uno che si fosse fermato a dare man forte!




Persino noi, io e mio padre, abbiamo visto altri dei nostri rinunciare a andarsene nella corsia opposta alla nostra.
E noi.... costretti a rinunciare a raggiungere il resto del gruppo, ci siamo dovuti inventare un modo per tornare a casa senza ammazzarci.

VENGOGNA!





Chiaro che, arrivata a casa all'ora di cena (21.30, dalle 18.30 che pedalavo) ormai al buio, avevo solo voglia di cenare e di farmi una doccia, ma stamani mi sono alzata e, il tempo per dare la pappa a Puffo, ho subito acceso il pc e ho scritto sul sito della CRITICAL MASS tutto cio' che meritano.
Devono solo vergognarsi: persino i motoclisti hanno l'abitudine di aiutarsi l'uno con l'altro e segnalarsi se qualcosa non va (come si fa tra barche in acqua): noi che andiamo in bici siamo ancora piu' fragili, dovremmo essere piu' solidali e attenti l'uno con l'altro.
Ci vuole cervello e buon senso anche in questo, santo cielo!!



24-05 generazione a perdere

E' cosi' che ieri ci ha definiti REPORT in un approfondita inchiesta (vedi http://www.agoravox.it/Report-Generazione-a-perdere.html) che ha messo a nudo la realta' di noi precari e co.co.co. facendo presente sin da subito che siamo "una generazione sta perdendo il proprio turno per entrare nel sistema, erodendo il capitale dei propri genitori e mettendo così freno allo sviluppo e al futuro del paese."
Nella page che ho appena linkato, si legge:

"L'inchiesta è partita parlando del precariato diffuso, non solo tra i giovani, dentro la scuola, l'università e la pubblica amministrazione. E della disoccupazione giovanile, la più alta in Europa (solo un ragazzo su 4, tra i 16-24 anni ha un lavoro, in Europa la proporzione è 1 su 2).

Cosa comporta tutto ciò?
Dover rimanere in famiglia fino a tardi impedendo la recisione del cordone ombelicale che lega i figli ai genitori, la fuga dei cervelli dall'Italia, l'impossibilità da parte di questa
generazione sfortunata di potersi pianificare un futuro.
Un lavoro stabile, una casa, una famiglia dei figli.

"Un paese che non cresce, implode" ha spiegato il professor Rosina.
E dove le giovani generazioni sono costrette a sentirsi più figli che cittadini, con diritti e tutele da parte dello Stato.

Nel paese dove la classe politica si dice cattolica per la famiglia, dove si discute di fine vita, si condannano gay e copie di fatto, si fanno meno figli che nel resto dell'Europa. "

Quello che mi ha dato un gran fastidio, forse piu' che il tema stesso ( le nostre ali tarpate dai vecchi che ci governano e pensano SOLO ai proprio interessi ed agli interessi della PROPRIA categoria) e' il fatto che per fare paragoni con la Francia e l'Inghilterra, che i nostri cervelli invece di buttarli nel cesso e tirare la catena, si li incamera volentieri e li valorizza, si e' parlato SOLO della categoria giovanile scientifico.meccanica, come se gli altri mestieri non valessero nulla.

Io, potenziale insegnante, locutrice sala Bingo e logopedista di fatto, mi sento messa da parte due volte.
Io come tutti gli altri mestieri che non producono invenzioni o medicine ma comunque richiedono anni ed anni SPRECATI sui libri.
Si, dico proprio sprecati , dato che mentre me ne stavo a prendere il secondo, inutile diploma potevo cercare di salvarmi le ali invece di farmene tagliare le punte dallo Stato come fanno quelli che costringono a terra i cigni dei laghi atrificiali, invece di lasciare che emigrino due volte l'anno come l'istinto naturale vorrebbe.



E cio' che e' peggio e' che, pur volendo, non vediamo scampo ne' riscossa se non scappando dal nostro mondo, dalle nostre radici, per chi puo'.
Non credo sia giusto lasciare che le cose vadano cosi'.

Oggi guardavo delle coppie che nonostante tutto sono riuscite a metter su famiglia (lasciamo stare che, visti i tempi, li trovo davvero irresponsabili) e vedevo quei bambini di nemmeno 2 anni piangere sui passeggini per un capriccio.

Mi e' venuta su una rabbia!!!

Mi sono detta.... "che ti frigni, scemo di un bambino...goditela la tua infanzia, che tra 20-25 anni avrai si', di che piangere sul serio".

Ditemi voi se si puo' sopportare di vivere in un mondo che ci butta via come merda quando siamo NOI ad essere l'oro del Paese che fatica sempre di piu' a restare a galla in un'oceano strapieno di squali affamati e senza scrupoli.

14 marzo: Giappone the day after..anzi forse no

Il terremoto in Giappone ha trasformato quel mondo da noi appassionati otaku, figli di Mazinga, in shokkati adulti costretti a fare ancora una volta i conti con la spaventosa realta'.

La nostra isola che non c'e' e' stata distrutta dalla sua stessa natura, dilaniata dallo stesso mare che i suoi abitanti per anni hanno saccheggiato nonostante i divieti (mi riferisco alle baleniere, se non avete capito).
Sembra una ribellione del Continente Liquido ma qui' non c'e' molto da far poesia.






Quello che ci si profila davanti a noi tutti e' una vera e propria tragedia umana, che peggiora di ora in ora e che sembra davvero non voler finire tanto presto.
Prima il terremoto, il piu' forte mai registrato in quelle zone, lo tsunami che ha inesorabilemnte spazzato via vite e case, animali e cose, pensieri e discorsi, idee e fantasie.
Famiglie intere.
Quartieri interi.
Non riesco a non pensare a cosa possono aver passato coloro che si sono visti arrivare addosso l'onda di 10 mt dall'interno di un treno.
Ho negli occhi l'immagine di quell'uomo attempato, vestito in modo tradizionale,arrampicato sul tetto della sua casa mentre tutto attorno il mare si mangia il suo mondo.

L'Italia si offre di aiutare a parole, ma cosa si puo' fare per consolare quelle mamme, quelle nonne,quei papa' che cercano tra le macerie e il fango una foto sporca della loro vita che fino a poche ore prima riempivano le loro anime di calore?
Sono sgomenta.
E non riesco ad evitare anche di pensare a chi si e' invece salvato... a cosa e' sparito...a cosa e' rimasto (come quella nave sul tetto di un palazzo semidistrutto, roba da apocalisse).. cosa e' andato irrimediabilmente perduto.
E c'e' ancora il pericolo nucleare da affrontare, un pericolo sempre piu' concreto ed inesorabilmente vicino.
Piove sempre sul bagnato.