Ogni sera do un bacio alla sua foto, ogni giorno le parlo rivolta al cielo, certa che lei mi sente e mi sta comunque vicina.
Quando si ama qualcuno, umano od animale che sia, la morte non e' in grado di cancellarne ogni traccia.
Tuttavia, da quel terribile giorno dell'addio, ogni sera, al momento di spegnere la luce e prendere sonno mi ritrovavo con gli occhi inumiditi, preda dei ricordi e della nostalgia di quelle fusa, di quel rituale che ci portava a dormire l'una accanto all'altra sotto le coperte.
E la signora, nella sua gentilezza, mi ha chiesto quanti anni avesse Milu'.
Quasi 16, le ho confidato.
E lei, giustamente, mi ha detto "Ha fatto il suo tempo".
Quella frase mi ha fatto scattare qualcosa dentro.
Ha ragione!
Milu' non era in grado di superare quella soglia, perche' il corpo di un gatto non e' fatto per arrivare a 20anni o oltre.
Se capita, e' un caso super rarissimo...e non accade certo su un micio con un blocco renale e un cancro devastante!
Quindi mi sono messa l'anima a riposo, scoprendomi piu' serena.
E stanotte, quando ho spento la luce, ho sentito il letto MIO, non NOSTRO.
E' come se avessi voltato pagina.
Ho guardato la foto della micia che mi fa compagnia sul comodino e le ho dato la buona notte con tranquillita'.
Poi stamani...spostando il divano in camera mia ho ritrovato il suo giocattolo preferito, il topo di peluche che le donai al suo arrivo in casa e che lei ha sempre coccolato e tenuto tra le sue zampine con affetto.
L'aveva perso da mesi, forse anche un anno.
Cerca che ti cerca avevamo rinunciato a dargli la caccia... esce fuori priorio ora.
Cavolo, un altro maledetto groppo in gola!
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