Come ogni volta, e' tempo di bilanci sotto l'albero.
Il 2008 e' stato pieno di situazioni, ma stavolta non mi sento di far pendere la bilancia verso un risultato positivo.
La recessione, che ci ha messi tutti in mutande, rende questa festa piu' austera nonostante i tanti pacchetti che brillano coloratissimi e misteriosi sotto i rami degli abeti addobbati a festa.
C'e' chi guardera' con invidia e malinconia le finestre di noi fortunati, che ci lamentiamo perche' ci tocca rivedere parenti di cui alla fine non ce ne frega granche' o ci preoccupiamo per i chili che abbonderanno sui nostri fianchi alla fine di queste Feste.
Oggi ho visto un uomo che chiedeva l'elemosina nel mercatino rionale vicino casa mia, vestito da Babbo natale.
Li per li ho pensato "Ma Babbo Natale porta, non prende"..poi mi sono sentita spietata.
Sto diventando cosi'?
Spietata e fredda?
Per questo per la prima volta nella mia vita non la sento piu', questa festa meravigliosa?
Per questo non avverto il frccichio che le luci di Natale e la Sua atmosfera mi hanno sempre comunicato?
Mi preoccupo di stronzate (scusate il temine) mentre intorno a me c'e' ben altro e di peggio, e non c'e' bisogno di andare fino in Tibert o in Africa per vedere, basta aprire gli occhi e svoltare un angolo.
Rifletto e mi vergogno, sentendomi davvero fortunata.
Una fortuna che a volte, troppo spesso a dire il vero, dimentico.
Certo, non posso salvare il mondo ne' cancellare le ingiustizie umane e non, ma almeno posso rendere questa festa un po' piu' speciale per chi mi vuol sinceramente bene!
Cosi' quest'anno ho deciso di fare una pazzia e rendere il mio fidanzato felice davvero.
Ho aperto il salvadanaio con dentro i risparmi per il prossimo raduno del KRI (http://www.knightrider.it/) e ho comprato via ebay un telefonino.
Un siemens-ericson z200.
E' una vita che lui mi dice di volersi comprare un cellulare nuovo, ma lo vedo sempre rinunciare per mettere da parte il piu' possibile per il nostro futuro.
E' Natale, misericordia.
Quanto al resto del mondo la fuori, non credo potro' fare chissa' cosa (tranne regalare un po' di peluche ai poveri, idea che mi e' balenata in mente stasera) ma ora non c'e' nulla di piu' sacrosanto, a mio avviso, di coccolare chi mi sta piu' vicino.
Puffo compreso, che e' al suo primo Natale e che ora che fa cosi' freddo, piu' che mai e' sempre a caccia di coccole.
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