Oggi sono andata a fare la prima seduta di terapia al nuovo paziente, senza troppa convinzione.
A prima vista sembrava davvero un caso disperato, invece....capisce e segue.
Ci vuole un po' di fantasia e tanta buona volonta'....pero', forse, posso davvero fare qualcosa per quell'uomo.
Non riesco a crederci: fino allo scorso Natale era un chirurgo ortopedico affermato, ora.....e' inguardabile.
I suoi occhi vividi e la sua voglia di vivere sono prigionieri di un corpo distrutto, eppure lui vuole continuare a lottare.
Non saro' io a tiraarmi indietro.
Faro' tutto quello che e' in mio potere, per aiutarlo a riprendere a comunicare con il mondo esterno!
Se lo merita!
Non posso fare a meno di pensare a come potrei sentirmi io, a suo posto.
E' atroce!
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