cioè..

Glitter Words

giovedì 8 dicembre 2011

17.01 avatar : e se gli alieni fossimo noi?

Ieri sera sono stata al cinema per assistere alla proiezione dell'ultima fatica di J. Cameron: AVATAR.
Sinceramente, se non mi avessero invitata non sarei mai andata a vederlo, al limite me lo sarei vista in tv se e quando l'avrebbero trasmesso di qui' ad un anno...e invece avrei commesso un enorme errore di valutazione.


Non mi dilunghero' sulla trama, per non rovinare il piacere a chi volesse andare a scoprirla da se' (ammesso che qualcuno inciampi in questo post), ma sulle sensazioni che ne ho ricavato.



Avete presente come potrebbe sentirsi un pugile dopo un entenuante ROUND in cui le ha solo prese di brutto?
Ecco.
Alla fine del film io mi sono sentita cosi'.
Avevo il cuore a mille ed il fiatore, mi sentivo stordita e piena di adrenalina.
Per chi non lo sapesse, io sono estremamente sensibile alle tematiche animalistico-ambientali, e il film ricalca un (bel) po' la storia dei nativi americani, che personalemnte rispetto con tutto il cuore ed invidio anche un po' per il loro specilalissimo legame con la Natura,annientati da noi caucasici per motivi d'interesse e per la nostra naturale (ahinoi) tendenza a sottomettere e distruggere tutto cio' che non capiamo a fondo o comunque sottovalutiamo.

La violenza che viene mostrata in questa storia fantasy-fantascientifica e' molto diversa da quella classica dei film d'azione a cui siamo abituati: lo spettatore si sente inerme e si schifa della ferocia inaudita della propria razza.


Il lieto fine e' ovvio e forse un po' scontato, ma alla fine nell'animo di chi, come me, ha sentito forte il grido di sdegno che il regista ha voluto comunicare, resta un dolore sordo e una rabbia profonda per la nostra cieca arroganza e per il nostro egocentrico egoismo.

I miei amici hanno detto che con il budget che aveva, Cameron poteva creare qualcosa di meglio.
La Chiesa ha condannato il film per la sua crudezza e per una scena di sesso (io lo chiamerei piuttosto amore) che e' stata evidentemente mitigata dalla censura, io dico che il regista ha colto nel segno.
Andatelo a vedere, quindi, e fatemi possibilmente sapere la vostra opinione.

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