E cosi' Natalina sen'e' andata.
Dolce dolce e silenziosa come e' sempre stata, anche quando, come Houdini, scappava dalle maglie della gabbietta incontrandosi faccia a faccia con Milu'.
Mai predata.
Mai.
Natalina e' stata la mia ultima criceta: non credo ne prendero' ancora.
E' troppo atroce vedere il musetto della tua bestiola devastato dal cancro senile.
Ora lei riposa in pace nel suo sudario di carta da cucina.
Il suo corpicino e' quasi freddo, ma a guardarla sembra dormire un sonnos sereno.
Ora lei e' sull'arcobaleno.
Ha raggiunto la sua felina amichetta Milu'.
Chissa', ora giocano insieme e mi guardano mentre compongo questo post di fine giornata.
So gia' che mi manchera', come anche a Puffo, la sua piccola presenza.
Lei non mi ha mai dato problemi, pensieri, nemmeno quando si e' ammalata.
Mangiava, giocava, dormiva.
POvera piccola.
Almeno e' morta nel sonno: quel maledetto cancro non ha visto la sia battaglia: Natalina aveva quasi 2 anni e mezzo.
Una veterana.
Un cantico alla vita che e' terminato in un coro d'angeli.
Amen.
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