Si trovava esattamente sotto al balcone in cui ogni giorno sta un cagnolotto di razza non ben definita (marrone, slanciato, sicuramente da caccia) il cui padrone lo lascia sempre, fornito di cuccia e di ciotole.
Il cucciolone adora che gli si rivolga la parola, e' molto dolce e socievole.
Si chiama Poldo.
Chiaro che la palletta e' la sua, cosi' ho tentato di lanciargliela.
Niente: mi e' rimbalzata indietro.
Ho provato con maggiore forza ma... E' ANDATA OLTRE IL BALCONE finendo nel garage condominiale!!!
Povero Poldo, si e' arrognato tutto verso il muro guardandomi con uno sguardo inequivocabile!
"Nooo..peche' mi hai fatto questo?" mi sono sentita davvero un verme.
Povero piccolo, mi ha guardata entrare nel mio cortile con gli occhietto sgomenti... ed io "Scusa scusa scusa Poldino...mi dispiace, mi dispiace tanto!!"
e mi dispiaceva davvero, quello sguardo triste mi ha accompagnata per tutto il resto della giornata, tanto che in serata, invece di fare la solita strada, sono andata a conprargli una palla nuova di zecca.
Piu' grande.
Pu' colorata.
piu' morbida.
E gliel'ho portata.
A tirargliela mi ha aiutata un signore di passaggio, dopo aver tolto la reticella di vendita, che ho lasciato appesa al cancello con un cartello che reca in poche parole il motivo per cui ora il cagnetto ha una palla tutta nuova (mica e' andato a fare shopping!!).
E a quanto pare gli piace anche parecchio: mi sono allontanata guardardolo mentre passeggiava tutto soddisfatto con il mio regalino che penzolava tra i suoi incisivi.
Eheheh... mi sono fatta perdonare!!!
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