cioè..

Glitter Words

venerdì 2 dicembre 2011

12-11 morire di calcio

Di nuovo.
Ancora dei giovani che si prendono a sprangate per motivi calcistici.
Com'e' possibile definire quella gente "tifoseria"?

Chi mi conosce, sa che tra me e il calcio c'e' una spaccatura dura a rimanginarsi, nata da una situazione incresciosa che mi sono legata al dito30 anni or sono.

Mio zio, tifoso della Roma all'esagerazione, un giorno mi chiese "Ma tu sei della Roma o della Lazio?"

Avevo 5 anni e non ne capivo nulla, ne' tantomeno mi interessava minimamente: per me c'erano solo la Barbie, il mio orsacchiotto e i cartoni animati.

Provocai ingenuamente "Sono della Lazio".
E mi ritrovai immediatamente fuori dalla porta.

Da quel momento, tra me e il pallone (la Roma poi in particolare) c'e' una un grosso rifiuto che ho mitigato solo ultimamente, per amore del mio fidanzato romanista fino alle corde vocali.

Ok, posso capire il tifo e la passione, oggi anche io ho qualcuno da incitare (Luna Rossa finche' c'e' stata, Mascalzone Latino e +39 ora che prendono il testimone, e l'eredita' ,dello scafo di Prada) ma mai, in tutta la vita, ho mai pensato di prendere a sprangate qualcuno che va matto per Oracle.

A dire il vero non ho mai sentito di tafferugli tra tifosi (...) di altri tipi di sport ,oltre il calcio.

E' la seconda volta che ci scappa il morto, ed e' la seconda volta che e' un pestaggio cercato, voluto, assolutamente e sterilmente inutile e comunque desiderato.

Per me gli ULTRA' dovrebbero essere messi tutti in galera e buttata via la chiave, oltre che una bella rieducazione con tanto di disintossicazione dal calcio: almeno 5 anni senza indulto, durante i quali non possano in nessun modo seguire le partite nemmeno via radio o giornale o altro.
Come per gli alcolisti o i drogati: una bella e sana rieducazione al vivere civile!

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