Eccomi di ritorno dalla mia grande avventura.
Un viaggio di 4 ore a bordo del velocissimo treno,che sembrava volare sulle rotaie...io, sola col mio trolley e la mia borsa, sola con la mia Barbie portafortuna, clandestinamente imbarcata tra i maglioni.
Il cuore batteva forte.
E' stato il mio primo viaggio completamente da sola, e mi sono davvero sentita indipendente!
Una sensazione davvero unica,difficile da spiegare....bisogna provarla,per capire.
Arrivata alla stazione centrale di Milano,sono stata raggiunta dapprima dal mio amico Alessandro,poi dall'incaricato della RAI che doveva condurci entrambi presso gli studi,per farci pranzare e prepararci alla registrazione del programma.
Dopo aver firmato una quantita' di scartoffie e liberatorie,finalmente eccomi a colloquio con l'autrice dell'EREDITA' ,la quale si dichiara ansiosa di sentirmi, perche' le ragazze che mi fecero il provino mi avevano descritta come "straordinaria"
"EH???" faccio io "In che senso?" in fondo pero' conoscevo la risposta. Avevo colpito con i iei tanti interessi, tanto stravaganti quanto numerosi,e sopratutto per il fatto che sono una vera esperta del linguaggio felino.....
Fatto sta che mi viene in mente che Amadeus in fondo somiglia a un gatto.
A un esemplare di devon rex, per la precisione.
La cosa e' piaciuta tantissimo all'autrice, che ha fatto cercare e stampare una bella immagine del micio in questione,da mettere accanto alla faccia del conduttore nel bel mezzo dello show.
Il segnale era la stessa cosa,detta da me ad Amadeus quando, dopo lo svolgimento del gioco della "SCOSSA", avrei avuto qualche minuto per dialogare con lui....peccato che non e' potuto avvenire, perche' proprio durante il gioco in questione,sono stata eliminata da un'altra concorrente alla quale era stata fatta una domanda facilissima.
Pazienza,troppo bene mi era andata...mi attendevo di essere eliminata gia' al primo gioco, invece sono arrivata quasi in finale.
Mi sono veramente divertita,ed era questo il vero scopo della mia partecipazione...certo, 2000'00 euro in saccoccia non mi avrebbero fatto schifo,sarei una vera ipocrita ad affermare il contrario,ma la gioia di essere li', di rivedere Ale dopo piu' di 10 anni, di vivere una bella avventura che ha dimostrato che posso farcela non e' davvero poco.
Ora la mia mente pensa all'acquario di Genova.
Se avro' abbastanza soldi, voglio tentare di andarci entro giugno prossimo.
Da sola?
Anche,se le mie amiche non potessero, so che comunque non devo per forza rinunciare a priori.
Non piu'.
E' una bella, grande conquista!
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